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Dal quotidiano on line “La Nuova Sardegna.it” del 27 settembre 2019, riportiamo l’articolo di Giusy Ferreli sul progetto di Jennifer Cauli, emigrata sarda che ha partecipato al progetto del Crei Acli Sardegna  “Talent In Sardinia”

Cibo e Centenari in un libro fotografico, il progetto di Jennifer Cauli: in tour alla ricerca di ricette e “nonnini”

Londra – Ogliastra e ritorno. Una giovane fotografa di origini sarde ma che ha trascorso la sua vita tra Germania, Toscana e Inghilterra è tornata nell’isola per il progetto Acli contro lo spopolamento denominato “Brains to Sardinia”. Da qualche giorno Jennifer Cauli, nata a Muravera 35 anni fa, con la sua inseparabile macchina fotografica sta girando per i paesi ogliastrini alla ricerca di centenari e ricette tradizionali. Laurea in architettura all’università di Firenze e specializzazione in fotografia, da qualche anno si è trasferita nella capitale inglese dove lavora come “food photographer” ma ha colto al balzo l’occasione offerto dal bando del Crei (comitato regionale emigrazione e immigrazione delle Acli) per realizzare un progetto al quale tiene tantissimo: il libro fotografico “The elixir of life”. «Nel mio libro – sottolinea Jennifer – , che verrà pubblicato con testi in inglese, documenterò il connubio tra longevità e cibo».

Un binomio vincente se si considera che l’alimentazione viene ritenuta dagli esperti uno dei fattori alla base della longevità e che porterà alla ribalta del pubblico britannico non solo i tantissimi centenari che vivono nella Blue zone ma anche i piatti di cui si cibano.

«Sono all’inizio ma – dice – posso dire che sto vivendo una bellissima esperienza, a confronto con i centenari ogliastrini e con i produttori locali, che mi ha permesso, tra l’altro, di scoprire le mie radici». In questi giorni Jennifer ha avuto il suo bel daffare: tra una tappa a Villagrande Strisaili (paese che detiene il primato mondiale della longevità maschile), dove ha potuto fotografare la produzione dei “culurgiones”, e un salto a Seulo, dove invece ha intervistato zia Lillina, la nonnina del paese che va per i cento anni, la giovane donna ha realizzato migliaia di scatti. Resterà in Ogliastra sino al 5 ottobre, tra produttori di formaggi, miele, dolci e pasta e arzilli nonnini, per lavorare al progetto.

Un progetto che, con il contributo della Fondazione di Sardegna, è volto a contrastare la “fuga dei cervelli” e favorire il rientro di coloro che, spesso a malincuore, hanno lasciato la propria terra. «Jennifer assieme ad altri due giovani, Augustin e Paola è tra i primi partecipanti a questa iniziativa. L’obiettivo principale dell’iniziativa è gettare un ponte, ripristinare il contatto di questi giovani con la loro terra, in modo da valorizzare il capitale umano e trasformarlo in un volano per lo sviluppo della Sardegna» spiega il presidente del Crei Mauro Carta.

Fonte Giusy Ferreli – La Nuova Sardegna