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Destinazione Brasile: curiosità e costumi sul paese sudamericano

Destinazione Brasile: curiosità e costumi sul paese sudamericano

Ottavo appuntamento con i workshop dedicati ai paesi stranieri e alle opportunità che essi offrono: è il turno del Brasile.

Il seminario si terrà lunedì 29 luglio nella sede Acli di Viale Marconi 4 a Cagliari, a partire dalle 17.30, e vedrà la partecipazione di Natàlia Dos Santos, originaria di Goiânia.

La storia, la cultura, l’economia, la tecnologia. Un po’ di informazioni in pillole per questo Paese dell’America Latina tanto vasto, complesso e vario. Ovviamente non potremo non parlare del carnevale, celebre manifestazione che dura 4 giorni e 4 notti durante i quali le strade della città diventano un trionfo di colori, luci e suoni, di Pan di Zucchero, il caratteristico torrione di granito e della coinvolgente samba.

Il seminario è gratuito ma è richiesta l’iscrizione. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 07043039 o alla mail acliprovincialicagliari@gmail.com

Destinazione Cuba: storia, cultura, usi e costumi

Destinazione Cuba: storia, cultura, usi e costumi

Settimo appuntamento con i seminari tematici sui paesi stranieri

Lunedì 22 luglio proseguono gli appuntamenti organizzati dalle Acli di Cagliari e dal Crei Acli Sardegna (Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione) sulle opportunità offerte da un periodo di studio, lavoro e vacanza all’estero. Questa volta si parlerà di Cuba.

Il seminario si terrà nella sede Acli di Viale Marconi 4 a Cagliari, a partire dalle 17.30, e vedrà la partecipazione di Kenia Paz Bermudez, originaria di Santa Clara.

Dopo un breve escursus sulla storia del Paese, le caratteristiche geografiche, la popolazione e l’economia, si parlerà delle città da visitare tra cui non può certamente mancare la capitale, L’Avana. Curiosità su feste, musica e cibo concluderanno il pomeriggio.

Il seminario è gratuito ma è richiesta l’iscrizione. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 07043039 o alla mail acliprovincialicagliari@gmail.com

Destinazione Colombia: investimenti, studio e vacanza

Destinazione Colombia: investimenti, studio e vacanza

Proseguono con un workshop sulla Colombia gli appuntamenti promossi dal Crei Acli Sardegna sulle opportunità offerte da un periodo di studio, lavoro e vacanza all’estero.

I seminari tematici sono organizzati in collaborazione con le Acli di Cagliari.

Il prossimo 17 luglio, a partire dalle 19, si parlerà del paese Sudamericano assieme a Jenny Castro, esperta in mediazione e conciliazione.

Attraverso questi workshop realizzati in collaborazione con il Crei Acli Sardegna – spiega il presidente del Crei Mauro Carta – vogliamo mettere in luce tutte le opportunità di collaborazione e co-progettazione con altre realtà del territorio europeo e non solo”.

Si tratta – spiega ancora Carta – di possibilità importanti in chiave di attrazione di investimenti, studio di buone prassi e, quindi, prevenzione dello spopolamento e stimolo dello sviluppo territoriale sardo”.

Il seminario è gratuito ma è richiesta l’iscrizione. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 07043039 o alla mail acliprovincialicagliari@gmail.com

 

 

Workshop “Project Cycle Management”

Workshop “Project Cycle Management”

Workshop “Project Cycle Managemet”: idee e progetti per lo sviluppo della Sardegna

Si terrà a luglio  il workshop PCM – Project Cycle Management (Gestione del ciclo del progetto) organizzato dal Crei Acli Sardegna in collaborazione con le Acli di Cagliari, Ipsia Sardegna e l’ASD Blue Sardinia.

In questi ultimi anni la maggior parte dei programmi finanziati dalla Commissione europea e di quelli promossi a livello dei singoli Stati membri, prevede che si lavori “per progetti integrati e in partenariato”, vale a dire progetti composti da azioni di natura diversa, ideati e portati avanti da un gruppo di enti e soggetti differenti.

Il Project Cycle Management è la metodologia e l’insieme di strumenti che la Commissione ha introdotto agli inizi degli anni ’90 per garantire una maggiore efficacia e qualità dei progetti e dei programmi. Il PCM scandisce infatti le diverse fasi di un progetto e trattandosi di un percorso ciclico, consente di sottoporre il progetto a verifica continua, sin dalla sua prima formulazione, ponendo attenzione ad alcuni aspetti importanti quali la pertinenza, la coerenza interna e la sostenibilità.

Il workshop prevede due  moduli ravvicinati da 4 ore ciascuno. Si terrà a luglio (date ancora da definire) dalle ore 15.30 alle ore 19.30, nella sede del Crei in Via Roma 173 a Cagliari.

Per le iscrizioni è necessario scrivere una e-mail a acliprovincialicagliari@gmail.com o chiamare il numero 07043039

 

Workshop “Destinazione Canarie: cultura, tradizioni e vantaggi fiscali”

Workshop “Destinazione Canarie: cultura, tradizioni e vantaggi fiscali”

Le Isole CanarieIslas Canarias in spagnolo, sono un arcipelago di 8 isole, situate nell’oceano Atlantico al largo del Marocco, poco più a nord rispetto al Tropico del Cancro (pensate che hanno la stessa latitudine dei Caraibi) e formano una comunità autonoma della Spagna.

Durante il workshop tenutosi ieri nella nostra sede Acli, Isabel Vera, insegnate di spagnolo ed esperta in turismo, nonché originaria delle Canarie, con i suoi racconti ci ha catapultato sulle isole, note soprattutto per essere di origine vulcanica con spiagge di sabbia bianca e nera, ma anche ricche di storia e tradizioni secolari.

Le isole per ordine di estensione, sono

Le isole godono di un clima molto mite durante tutto l’anno che può essere però, grazie all’influenza degli alisei, molto secco oppure piuttosto umido.

Gran Canaria

Nel corso del workshop ci si è soffermati prevalentemente sull’isola Gran Canaria, un luogo magico pieno di città, paesi e paesaggi meravigliosi da esplorare in coppia, con gli amici, in compagnia della famiglia o addirittura da scegliere come meta per godersi la meritata pensione.
Un piccola isola dalla forma arrotondata che raggiunge il suo punto più alto con i 1.949 metri del Pico de Las Nieves. Costellata di aree protette, l’isola genera cartoline da ricordare, come il Roche Nublo, una roccia emblematica situata al centro dell’isola  a 1.813 metri sul livello del mare, che presiede la cima tra le brume di uno spettacolare fenomeno chiamato “mare di nuvole” con vista sul Teide.

 

Los Guanches

I Guanche, a quanto si sa, sono i primi abitanti dell’isola. Nonostante la loro origine sia ancora incerta,  si tende però a definirla “protoberbera” in quanto, arrivarono molto probabilmente dal nord Africa.
I Guanches erano dei primitivi, abitavano le caverne, non erano evoluti e vivevano ancora all’età della pietra, come testimoniano le numerose tracce lasciate. Scomparvero con la colonizzazione spagnola.
Il sito archeologico più rappresentativo di Gran Canaria è la Cueva Pintada, un museo e parco archeologico situato su uno scavo artificiale in un tufo vulcanico con pitture rupestri al suo interno.

Gran Canaria è cultura e tradizioni, buon cibo e divertimento. Oltre i musei archeologici, i parchi naturali  e le spiagge, è anche un’isola la cui gastronomia si basa sui prodotti  della terra.
Gli agricoltori dell’isola coltivano la frutta e la verdura che contribuiscono alla preparazione di gustose minestre e brodi. 

La cuochina sopraffina

Papas arrugadas con mojo picon, un piatto a base di patate e salsa piccante, è la bandiera del patrimonio culinario delle Canarie.

A Gran Canaria il divertimento è strettamente legato alla simpatia della sua gente.

Il repertorio festivo inizia con i festeggiamenti del carnevale in stile caraibico: è una festa senza fine che dura oltre un mese ed è anche uno dei più importanti al mondo.

Nel corso della serata, abbiamo ascoltato la testimonianza di Salvatore, pensionato, che insieme alla moglie ha vissuto 6 mesi nell’isola. Ha raccontato la sua esperienza, dato informazioni su come muoversi per ottenere il NIE (numero Identidad extranjero) un codice fiscale obbligatorio per chiunque voglia rimanere sull’isola, a chi rivolgersi per affittare un appartamento e messo in guardia da chi diffidare.
La criminalità alle Canarie è pari a zero: si può tranquillamente passeggiare a tarda notte senza temere di essere aggrediti. Solo negli ultimi tempi si sono verificati sporadici casi di scippi o furti in appartamento.

Un punto forte delle Canarie è il loro vantaggioso regime fiscale, motivo per cui sempre più italiani, stanno scegliendo di trasferirsi o fare impresa. Basta pensare che nel 2017 si son registrati ben 4.153 italiani residenti!

Gran Canaria
Trasferirsi alle Canarie

Le Canarie hanno titolo di “Estrema Periferia d’Europa”. Con questo termine si identificano alcune zone europee che, per la loro distanza dal centro, con i conseguenti maggiori costi per trasporti, dislocamenti e approvvigionamenti, devono offrire a cittadini e imprese alcuni vantaggi per diminuire gli inconvenienti della posizione geografica.

L’I.V.A. è stata sostituita da una tassa locale chiamata I.G.I.C. (Imposta Generale delle Isole Canarie) la cui aliquota nel 2019, dal 7%  è scesa allo 6,5% .

Il REF (Regime Economico e Fiscale delle Isole Canarie) prevede vari incentivi fiscali per la creazione e sviluppo di nuove imprese autorizzate dall’Unione Europea e dalla legge spagnola per compensare la propria posizione geografica.
Un altro vantaggio del vivere nella Canarie è il sistema di continuità territoriale spagnola che non privilegia solo una compagnia aerea ma si applica a tutte indistintamente, comprese le low cost. Questo si traduce in più concorrenza sulle tratte e costringe tutti i vettori a tenere i prezzi bassi. Inoltre, si applica da qualsiasi aeroporto nazionale.
La continuità spagnola vale anche per il trasporto marittimo.

Il clima, le tradizioni e la cultura, il buon cibo e il divertimento, gli incentivi fiscali e l’ospitalità della gente hanno reso le Isole Canarie un luogo ideale dove poter vivere.

Perché le Canarie non sono solo delle belle isole, le Canarie sono vita.

Workshop “Destinazione Germania: la rete dei circoli sardi nel mondo”

Workshop “Destinazione Germania: la rete dei circoli sardi nel mondo”

È terminato poco fa il workshop “Destinazione Germania: la rete dei circoli sardi nel mondo”, tenutosi nella nostra sede in via Roma 173 a Cagliari.

La Germania è uno Stato membro dell’Unione europea situato nell’Europa centro-occidentale. È una repubblica federale parlamentare di sedici stati. La maggiore città per numero di abitanti è Berlino, che ne è anche la capitale.

Con 82,52 milioni di abitanti (Eurostat 2017) è il più popolato tra gli stati membri dell’Unione europea, e per destinazione dell’immigrazione internazionale è il secondo paese al mondo, preceduta solo dagli USA.

Dati A.I.R.E.

Al 21 dicembre 2017 gli italiani residenti in Germania sono 723.691, di cui 32.255 sardi. Tra questi, 17.982 sono maschi e 14.273 sono femmine.

Rete dei circoli sardi

S’unidade Sarda Norimberga

Su Nuraghe” centro culturale ricreativo sardo

Centro culturale ricreativo Sard’Europa di Moers 

Centro culturale ricreativo sardo “Gennargentu”

Centro culturale ricreativo sardo “Rinascita” Di Oberhausen e V.

Circolo “Eleonora D’Arborea”

Circolo “Grazia Deledda”

Circolo “Sa Domu Sarda”

Circolo sardo “Maria Carta”

Circolo sardo “Quattro Mori”

Circolo Sardo “Su Gennargentu”

Circolo sardo “Su Nuraghe e V.”

Circolo sardo di Berlino

Workshop “Destinazione Argentina: la rete dei circoli sardi nel mondo”

Workshop “Destinazione Argentina: la rete dei circoli sardi nel mondo”

Si è svolto questa sera, nella nostra sede in Viale Marconi 4 a Cagliari, il terzo dei Workshop tematici.

L’Argentina è una repubblica federale, situata nella parte meridionale del Sud America. Il suo territorio è suddiviso in 23 province e una città autonoma, Buenos Aires, che è la capitale della nazione e sede del governo federale, nella cui area metropolitana è concentrato un terzo della popolazione del paese, stimata in 44.494.502.

La popolazione è composta da 40.117.096 abitanti, il10,6%( 3.856.966) in più rispetto al 2001. Di questi, 20.593.330 sono donne e19.523.766 uomini. (Censimento 2010).  Il tasso di popolazione urbana è tra i più elevati del mondo. Circa un terzo
della popolazione è di origine italiana e un quarto spagnola. Degli amerindi originari, sterminati fino ai primi anni del sec. XX, sopravvivono alcuni nomadi nel Chaco e i guaraní nella provincia di Misiones.

L’economia dell’Argentina è caratterizzata da grande ricchezza e varietà di risorse naturali, una popolazione con un elevato grado di alfabetizzazione, un sistema agricolo ben sviluppato ed una solida base industriale che la pone come la nazione più  sviluppata dell’America Latina insieme al Cile. Tuttavia nell’ultimo quarto di secolo, l’Argentina ha vissuto momenti di grave crisi economica (2001, 2014). È la terza potenza economica dell’America Latina, dopo il Brasile ed il Messico, ed è la 26ª del pianeta.

La lingua ufficiale dell’Argentina è lo spagnolo, chiamato solitamente “castellano” dagli argentini, che rispetto alla lingua parlata in Spagna, presenta alcune differenze a livello fonetico e morfologico.
Il dialetto più comune è il rioplatense, parlato principalmente nel bacino del Rio de la Plata.
Secondo uno studio di Ethnologue, l’italiano è la seconda lingua più parlata in Argentina da circa 1.500.000 persone.
 
In Argentina esiste una notevole libertà di religione, garantita dall'”articolo 14″ della Costituzione, anche se lo Stato riconosce come ufficiale il culto della Chiesa cattolica, che ha uno status giuridico privilegiato rispetto ad altre chiese e confessioni. Il governo argentino e la Santa Sede hanno firmato un Concordato che regola i rapporti tra il governo e Chiesa cattolica.
L’88% degli argentini è stato battezzato come cattolico, tuttavia, la percentuale dei credenti praticanti è compresa tra il 69% e il 78%.
 In aumento le Chiese evangeliche, che nel 2005 hanno raggiunto il 10% della popolazione. Il 12% è considerato agnostico, il 4% si considera ateo, l’1,5% musulmano e l’1% ebreo.
L’argentino Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, è il primo Papa della Chiesa cattolica nato in America e il primo papa extraeuropeo dai tempi di Gregorio III (741).

Dati A.I.R.E.

Al 31/12/2016 gli italiani residenti in Argentina sono 804.261, di cui 3.994 sardi.

Sardi iscritti all’A.I.R.E. residenti in Argentina

3.994 Sardi residenti in Argentina iscritti all’A.I.R.E., 1.889 maschi e 2.105 femmine (31/12/2017).
Minori di 18 anni: 452 di cui 226 maschi e 226 femmine
Tra i 18 e i 24 anni: 324 di cui 153 maschi e 171 femmine
Tra i 25 e i 34 anni: 643 di cui 346 maschi e 297 femmine
Tra i 35 e i 44 anni: 595 di cui 305 maschi e 290 femmine
Tra i 45 e i 54 anni: 427 di cui 224 maschi e 203 femmine
Tra i 55 e i 64 anni: 523 di cui 215 maschi e 308 femmine
Tra i 65 e i 74 anni: 428 di cui 170 maschi e 258 femmine
Oltre i 74 anni: 602 di cui 250 maschi e 352 femmine


Rete dei circoli sardi

Associacion Circulo sardo del Noroeste argentino San Miguel De Tucuman

Associacion italiana “Sardegna” Villa Bosch (Buenos Aires)

Associacion Italiana Sardi Uniti de Buenos Aires Buenos Aires

Circolo “Antonio Segni” La Plata (Buenos Aires)

Circolo Sardi Uniti “Grazia Deledda” Mar del Plata

Circolo sardo Rosario Rosario (Santa Fé)

Circulo Italo Argentino Raices Sardas San Isidro (Buenos Aires)

Workshop “Destinazione Irlanda”

Workshop “Destinazione Irlanda”

Quando pensiamo all’antica Irlanda pensiamo a celti e druidi, ma mai penseremmo una principessa egizia. Eppure ci sono più di una decina di manoscritti medievali che raccontano la storia di una principessa egizia che ha avuto una parte importante nella fondazione delle magiche terre d’Irlanda e di Scozia. In realtà alcuni ricercatori ritengono che il nome “Scozia” derivi dalla principessa Scota che presumibilmente è stata “la figlia di un faraone ai tempi di Mosè”. 

Troviamo molte notizie su questa leggenda nel Lebor Gabála Erenn, letteralmente “Il libro della presa dell’Irlanda” e nella
Historia Brittonum, Storia dei Britanni”.

Secondo una leggenda, in tempi antichi Nefereru (Scota), la figlia di Thutmose II e della regina Hatshepsut, attraverso le istruzioni degli dei, lasciò l’Egitto, per fuggire dalle piaghe che incombevano.
Presero il mare e gli egizi si stabilirono in ciò che ora è la Scozia. In seguito si trasferirono in Irlanda dove vennero assorbiti da una tribù irlandese e vennero conosciuti come gli scotti. Diventarono i sommi sovrani dell’Irlanda e alla fine riconquistarono la Scozia che deriva il suo nome dalla principessa fondatrice Scota.
(fonte www.edgarcayce.it)

I Druidi

I druidi (termine latino che deriva da un parola celtica che vuol dire molto sapiente) costituivano una classe sacerdotale. Non erano dei monaci come nel medioevo cristiano, ma più probabilmente una confraternita con un’organizzazione gerarchica. I druidi venivano istruiti durante un lungo periodo di iniziazione, che terminava con la consacrazione. Solo dopo la consacrazione potevano partecipare alla vita della comunità condividendone le occupazioni. 

Le funzioni dei druidi erano essere molteplici e non solo sacerdotali: giudice, consigliere del re e ambasciatore, ma all’occorrenza anche guerriero. Era però fondamentalmente anche un “uomo medicina” in senso sciamanico, grande conoscitore dei poteri curativi di erbe e piante, abile chirurgo e curatore delle malattie dell’anima. Era inoltre un musicista, tant’è che molti rituali di preghiera o incantesimi si svolgevano con l’ausilio del canto e della danza.
(Fonte Ontanomagico)

Cristianità pagana

Il diciassette marzo tutto il mondo profuma di Irlanda perché è il giorno di San Patrizio, patrono dell’isola di smeraldo.
San Patrizio è un personaggio legato alla chiesa cattolica e fu lui a iniziare la conversione dei popoli irlandesi da pagani a cattolici.

  

A lui si deve la diffusione del Cristianesimo in Irlanda seppur ispirato al paganesimo celtico.
Nacque infatti la corrente del Cristianesimo celtico. Per conservare le radici e le tradizioni storiche del popolo irlandese, Patrizio favorì la combinazione di molti elementi cristiani e pagani. Per esempio introdusse il simbolo della croce solare sulla croce latina, facendo diventare la croce celtica il simbolo del Cristianesimo celtico.

102 anni di Repubblica d’Irlanda

Dopo le invasioni dei terribili vichinghi, gli 800 anni di invasioni inglesi, il 24 aprile 1916 scoppiò in Irlanda una rivolta, che prese il nome di insurrezione di pasqua. La Proclamazione di Pasqua, a cui ufficialmente ci si riferisce come la Proclamazione della Repubblica, fu un documento pubblicato dagli Irish Volunteers e dall’Irish Citizen Army in cui il Consiglio Militare degli Irish Republican Brotherhood, si denominò “Governo Provvisorio della Repubblica d’Irlanda”, proclamò l’indipendenza irlandese dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. La lettura della proclamazione da parte di Padraig Pearse fuori dal General Post Office (quartier generale dell’Insurrezione) in O’Connell Street (all’epoca chiamata Sackville Street), nel centro di Dublino, segnò l’inizio dell’Insurrezione.

Irlanda oggi

L’Irlanda è un paese multiculturale, dove vivono persone provenienti da più di 200 paesi stranieri.
Negli anni è diventato uno dei maggiori centri tecnologici Europei, grazie a grandi colossi come Apple, Google, Facebook, Amazon, Microsoft, Intel che hanno aperto una propria sede in Irlanda, creando così posti di lavoro nel settore della tecnologia informatica.

L’Irlanda è un paese pieno di arte e cultura, in particolare di musica. Ha dato i natali ai mitici U2, Sinead O’Connor, Enya, The Cranberries, The Corrs, tanto per citarne qualcuno.

Per quanto riguarda ai diritti della comunità LGBTQ è stato il primo paese nel mondo a votare per il riconoscimento dei loro diritti e a votare “si”.